mercoledì 23 novembre 2011

di aragoste, avocadi, spiagge, pellicani e altre amenità

Welcome to Antigua cari amici dei fornelli!
Mentre vi scrivo, nella baia di Half moon bay, i pellicani stanno pescando in gruppo. Il mare è delle mille sfumature del turchese e il rumore delle onde concilia la meditazione e il riposo. Se state già con la bava alla bocca maledicendo me e il vostro lavoro seduti in ufficio alla scrivania, vi consiglio di interrompere ora la lettura... Questo post nuoce gravemente alla stabilità emotiva!!!

Come da anni sostiene mio padre, per capire un popolo bisogna vedere che cosa mangia. E il modo migliore per comprendere le abitudini alimentari e la cultura locale (ma anche l'economia nazionale...!) è andare a farsi un giro al mercato. Così scopriamo frutti sconosciuti, verdure tubolari misteriose, facce e sguardi, sorrisi e voci. Il banco della frutta è una grande festa del gusto, dove possiamo dare libero sfogo alle nostre voglie esotiche di papaya o di mango, di avocado, guava e passion fruit, di sugarapple o di breadfruit. E poi ci sono le aragoste. Che qui crescono e prolificano come se fossero polli domestici. Basta considerare che un'aragosta appena pescata costa circa otto euro... Certo, non sono saporite come quelle del Mediterraneo (che per questioni di alta concentrazione salina rende ogni creatura marina più saporita) ma ci si avvicinano molto e se poi le mangiate in riva al mare, il piacere della carne soda si mischia alla bellezza del paesaggio regalandovi momenti di grande felicità.

Terra di sole e di mare, di papaye e di aragoste quest'isola è un gioellino della natura non solo per il candore delle sue spiagge di finissima sabbia bianca. Una volta presa confidenza con la temibile guida all'inglese, infatti, non c'è niente di meglio che lasciarsi coccolare dai sapori e dai profumi delle specialità locali, un connubbio di frutti e pesci dal nome esotico e dai colori sgargianti.
Purtroppo, la vostra sbadata cuoca ha dimenticato il cavo per scaricare le foto sul computer e quindi per vedere le meraviglie caraibiche dovrete attendere il mio ritorno.

E ora scusatemi, ma la spiaggia chiama e Claudia risponde :-)

1 commento:

  1. e che commento potremmo mai fare, noi che conosciamo fin troppo bene tutto quello di cui parla la cuoca scrittrice? colori sapori profumi visioni superlative e adorabili rumori di sottofondo, nulla manca ad half moon bay. qui a roma, dunque, meglio tacere e aspettare tempi migliori. baci a claudia e a tutta la compagnia. attendiamo pazienti foto e racconti al ritorno.

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