martedì 6 marzo 2012

Il melting pot della verdura

Cari amici del gran mischione, oggi un piatto che vi farà andare in sollucchero.. Parliamo del principe dell'eterogeneo, Signore e padrone della dinastia delle minestre, Cavaliere dell'ordine dei SalvaFrigo: il Minestrone col riso also known as la zuppetta della nonna. Da bambina ne andavo matta (ero già ai tempi una ragazzina atipica..) e ne ingurgitavo pentoloni interi, immaginando che in quella pentola sul fuoco bollisse la pozione fortificante di Asterix.. Certo, doveva essere fatto in un certo modo:
1) rigorosamente passato, senza la possibilità di riconoscere alcuna verdura
2) senza legumi, che resta la buccia e ti si appiccica al palato
3) fatto con verdure fresche. No alle buste surgelate
4) evitando il retrogusto di bruciato, che lì quando butti il riso è un attimo che ti si attacca al fondo della pentola. 


Dati questi quattro assiomi, la preparazione, ossia la scelta delle verdure da metterci dentro, è a vostra completa discrezione: io lo considero davvero la miglior ricetta salvafrigo, che mi consente di processare gli avanzi di verdura che si annidano nei cassetti più reconditi del mio frigorifero (e quando mi sento porca, anche qualche crosta di parmigiano..)

Ingredienti per quattro persone:
un pentolone di minestrone (fatto come più vi aggrada, anche solo di patate e carote)
8 pugni di riso
un filo d'olio buono
peperoncino a chi piace

Passate al frullatore ad immersione il minestrone. Consideratene la consistenza: se è troppo denso, aggiungete un paio di bicchieri d'acqua. Portate ad ebollizione e gettate il riso. Ora non vi distraete che in un minuto si attacca al fondo e prende subito il sapore di bruciato... Mescolate per una quindicina di minuti.

 

Spengete il fuoco, fate riposare qualche minuto e aggiungete un filo d'olio. Spolverate con il peperoncino e il parmigiano. la vostra pozione gallica è pronta!!
 

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